Recupero crediti: pignoramento e diritti del debitore

Scopriamo come operano le società di recupero crediti e quali sono i diritti del debitore.

Quando non riusciamo a pagare un debito, la nostra principale preoccupazione è cosa potrebbe accadere se una società di recupero crediti fosse incaricata di agire e cosa possono pignorare in caso di mancato pagamento.

Una società di recupero crediti, autorizzata dalle autorità competenti, agisce legalmente per recuperare i debiti non pagati. Di solito, quando un creditore (come una banca o una finanziaria, ma potenzialmente anche un privato) non riesce a ottenere il pagamento delle rate, si rivolge a una società di recupero crediti per tentare di recuperare i soldi prestati al debitore.

Cosa può fare una società di recupero crediti?

Una società di recupero crediti ha generalmente tre opzioni:

  1. Sollecitare il pagamento dei debiti attraverso telefonate o visite domiciliari. Spesso, la strategia è quella di stressare il debitore con continui contatti e sottili minacce fino a quando il pagamento non viene effettuato.

  2. Tentare di trovare un accordo con il cliente, allungando o rinegoziando il debito in modo che il debitore in difficoltà possa effettuare il pagamento.

  3. Ricorrere a misure più drastiche, come il pignoramento dei beni del debitore e la loro vendita all'asta per recuperare il credito.

È importante che il debitore sia consapevole dei propri diritti e delle procedure legali che devono essere seguite durante il recupero crediti. In caso di comportamenti inappropriati o violazioni dei diritti del debitore, è possibile adottare le opportune misure di difesa e fare valere i propri diritti legalmente.

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Recupero Crediti: Cosa Può Essere Pignorato?

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Pignoramento TFR – limiti e procedure