Saldo e Stralcio, CRIF e Centrale Rischi

Una volta comprese le normative tipiche della CRIF riguardo all'archiviazione dei dati e alla segnalazione dei cattivi pagatori, rimane la questione di ripristinare la propria "reputazione" agli occhi delle istituzioni e delle società di credito o bancarie dopo essere stati inseriti nelle liste CRIF.

Una soluzione adottata da molti debitori è quella di ricorrere al saldo e stralcio, una pratica legale comune anche in presenza di pignoramenti o decreto ingiuntivo.

Esamineremo di seguito le caratteristiche che regolamentano questa forma di accordo legale. Tuttavia, per coloro che sono inseriti nella CRIF, quali sono le conseguenze se si decide di optare per il saldo e stralcio?

In questo caso, le possibilità dipendono dal grado effettivo di gravità della situazione debitoria.

Le conseguenze del saldo e stralcio variano a seconda dello stato del debitore.

Ritardo nei pagamenti, ma non ancora inserito nella lista nera (ritardi da 1-2 o più di 3 mesi):

È possibile interrompere la procedura di archiviazione dei dati e prevenire l'inserimento nella lista nera attraverso la revoca della segnalazione per morosità. La cancellazione dalla CRIF può essere ottenuta tramite una liberatoria.

Effettivamente segnalato come cattivo pagatore alla CRIF (inserimento nella lista nera):

Sarà necessario attendere il periodo minimo previsto dalla legge (36 mesi, ovvero 3 anni) affinché i dati vengano cancellati dalla lista della CRIF. Tuttavia, l'istituto di credito o la finanziaria che ha erogato il finanziamento potrà rilasciare al debitore una liberatoria del saldo e stralcio. Questo documento attesta che il debitore ha saldato la sua posizione finanziaria attraverso il saldo e stralcio e, nonostante l'inserimento come "cattivo pagatore", è affidabile e in buona fede.

Come funziona il saldo e stralcio?

Abbiamo visto che il saldo e stralcio può essere una soluzione molto utile e flessibile per evitare l'inserimento nella lista nera della CRIF. Ma come funziona effettivamente questa pratica e cosa implica?

Il saldo e stralcio rappresenta un accordo economico negoziato tra il creditore (chi ha erogato il prestito o il finanziamento) e il debitore moroso.

Il debitore si impegna a versare un importo inferiore a quello originariamente dovuto in un'unica soluzione, senza vincoli o rateizzazioni. Questa parte dell'accordo è chiamata "saldo" della situazione debitoria.

È possibile richiedere un saldo e stralcio scaglionato, ma è più difficile ottenere l'accettazione del fornitore, tranne in casi eccezionali. Inoltre, in caso di pagamento rateizzato, la differenza tra l'importo originariamente dovuto e quello effettivamente versato sarà molto ridotta.

D'altro canto, il creditore si impegna a estinguere il contratto esistente accettando il saldo da parte del debitore e cancellando eventuali altre conseguenze come pignoramenti o l'inserimento nella lista nera (se non è stato già richiesto). Questa parte dell'accordo è chiamata "stralcio" del debito contratto.

Come dovrebbe essere redatta una lettera di saldo e stralcio?

Soprattutto in questioni finanziarie delicate come queste, è sempre consigliabile affidarsi a dei professionisti come quelli del nostro team ioStralcio. Con la nostra assistenza, è possibile seguire tutte le procedure necessarie per chiarire la posizione debitoria nel minor tempo possibile e nel rispetto delle normative vigenti.

Detto ciò, per richiedere un accordo di saldo e stralcio, è necessario presentare al creditore una lettera scritta che rispetti determinate caratteristiche.

La proposta deve contenere i dati personali del debitore, come nome, cognome, indirizzo di residenza o domicilio. Inoltre, devono essere forniti i dettagli necessari per identificare il finanziamento, come il numero del prestito o del finanziamento, l'ente o la società che ha erogato il finanziamento, la data di apertura, la data di estinzione, il numero delle rate previste e l'importo corrispondente delle rate.

Il debitore deve quindi descrivere le circostanze che hanno impedito il regolare pagamento e richiedere all'ente erogatore di accettare la proposta di saldo e stralcio, indicando l'importo che verrà versato (al netto di interessi e spese legali) e la data del pagamento.

Nel caso si richieda l'assistenza di un avvocato, quest'ultimo verificherà la richiesta, che successivamente verrà inviata all'ente erogatore tramite lettera raccomandata o PEC.

Accordi verbali o e-mail non tracciabili non avranno valore e potrebbero invalidare l'accordo di saldo e stralcio.

Cosa non deve mai mancare nella quietanza di saldo e stralcio?

La quietanza di saldo e stralcio è il documento ufficiale rilasciato dal creditore al momento del pagamento, che attesta il buon esito dell'accordo e certifica il rispetto delle reciproche responsabilità finanziarie da entrambe le parti.

Anche la quietanza, come la richiesta di saldo e stralcio, deve rispettare alcune caratteristiche precise.

Innanzitutto, deve riportare i dati del finanziamento, compresi tutti i dettagli utili per l'identificazione, come il numero di pratica, il nome dell'ente erogatore e, se applicabile, le date di stipula ed estinzione del finanziamento.

Solo in questo modo sarà possibile identificare il prestito negli archivi della CRIF e procedere alla successiva cancellazione automatica.

È inoltre fondamentale che la quietanza faccia riferimento all'articolo 1236 del Codice Civile, che regolamenta gli accordi di saldo e stralcio, riportando integralmente la normativa. Inoltre, l'erogatore del finanziamento deve dichiarare esplicitamente di rinunciare a qualsiasi diritto sulla differenza tra l'importo totale originariamente stabilito e la somma effettivamente versata dal debitore, fornendo i dati personali del debitore.

È possibile cancellare i dati dalla Centrale Rischi tramite saldo e stralcio?

Attraverso l'accordo di saldo e stralcio, il debitore può estinguere rapidamente il proprio debito con la banca e regolarizzare la propria posizione debitoria. Una volta che la banca accetta il pagamento e rilascia la quietanza di saldo e stralcio, qualsiasi precedente morosità da parte del richiedente verrà azzerata.

Tuttavia, a differenza della CRIF, la Centrale Rischi della Banca d'Italia non prevede la cancellazione dei dati relativi a sofferenze bancarie o insolvenze, anche se regolarizzate tramite saldo e stralcio.

In altre parole, al momento del pagamento, la banca informerà la Centrale Rischi che il debitore si è regolarizzato utilizzando un accordo di saldo e stralcio e non è più considerato inadempiente. Tuttavia, lo storico completo di queste informazioni rimarrà disponibile per le banche che utilizzano l'archivio per ricerche e consultazioni.

Solo dopo un massimo di 36 mesi dall'ultimo aggiornamento non sarà più possibile visualizzare i dati precedenti. Tuttavia, in questo caso non si tratta di una cancellazione dalla Centrale Rischi dovuta all'accordo di saldo e stralcio, ma semplicemente perché il sistema di gestione dell'archivio non mostra informazioni più vecchie di 36 mesi, a meno che la banca non abbia effettuato nuove segnalazioni o aggiornamenti nel frattempo.

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