La Gestione della Residenza del Debitore Esecutato: Cosa Dice la Legge

Nel contesto dei pignoramenti e delle esecuzioni immobiliari, la figura del debitore esecutato e la sua permanenza nella casa oggetto di pignoramento sono regolamentate da disposizioni specifiche. Dopo la notifica del pignoramento, il debitore esecutato diventa custode dei beni immobili pignorati senza diritto a compenso.

Con l'introduzione della riforma Cartabia, la dinamica cambia notevolmente. La nuova normativa prevede la nomina di un custode giudiziario, scelto tra i professionisti delegati, per amministrare l'immobile pignorato. Questo avviene contestualmente alla nomina dell'estimatore del valore dell'immobile per l'asta.

Nonostante la presenza del custode giudiziario, la legge consente al debitore esecutato e ai familiari conviventi di mantenere il possesso dell'immobile fino alla pronuncia del decreto di trasferimento. Tuttavia, sono previsti obblighi da parte del debitore, tra cui garantire il diritto di visita e preservare lo stato di conservazione dell'immobile.

Gli ausiliari del giudice, compreso il custode giudiziario, devono poter svolgere le proprie attività senza ostacoli da parte del debitore. In caso contrario, il giudice può ordinare la liberazione dell'immobile, tutelando così il corretto svolgimento della procedura esecutiva.

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La Nuova Riforma Cartabia: Innovazioni e Soluzioni per Pignoramenti e Debiti